All’avvio i lavori per la nuova cabinovia di Re Laurino: una stazione a monte “invisibile” per il Rifugio Fronza alle Coronelle

Progetto del celebre architetto altoatesino Werner Tscholl che, nell’ideare il suo primo impianto di risalita, sceglie per il Catinaccio il principio della mobilità sostenibile, prolungando la seggiovia Tschein dell’hotel Moseralm e permettendo di raggiun
A maggio iniziano i lavori di costruzione della nuova cabinovia a 10 posti “König Laurin” che collegherà l’albergo malga Frommeralm con il rifugio Fronza alle Coronelle. Con una lunghezza complessiva di 1.807 m e una stazione intermedia, il nuovo impianto sostituirà le due seggiovie Laurin II e Laurin III superando un dislivello di 560 m e trasportando comodamente i passeggeri, al riparo dalle intemperie, fino ai 2.337 metri di quota del rifugio Fronza alle Coronelle, raggiunto in una spettacolare corsa di soli 6,5 minuti a sfiorare le rocce del Catinaccio.
È la prima volta che l’apprezzato architetto altoatesino Werner Tscholl collabora alla progettazione di un impianto di risalita. A recare la sua firma è, in questo caso, il progetto della stazione a monte. “Vista la delicatezza dell’ambiente e la posizione esposta, l’area prevista per la realizzazione della nuova stazione in quota non si presta a inserire nel paesaggio una struttura puramente tecnica concepita secondo criteri formali tradizionali. La stazione a monte, infatti, si colloca proprio davanti alle pareti del massiccio del Catinaccio. L’attuale complesso di strutture esistenti, con la stazione della seggiovia, il rifugio Fronza alle Coronelle e la Laurins Lounge, appare poco favorevole al godimento del panorama montano. Di qui, la necessità di priorizzare una soluzione dall’impatto visivo minimo per l’inserimento in questo ambiente”, sintetizza Werner Tscholl, premiato nel 2016 come Architetto italiano dell’anno.
L’idea è dunque quella di mantenere “nascosto” l’ulteriore elemento architettonico introdotto con la nuova stazione a monte.
Con l’interramento della stazione, infatti, gli unici segni visibili a incidere sul versante saranno le aperture di ingresso e uscita delle cabine e l’accesso alla galleria pensata per il transito di escursionisti e sciatori verso le piste da sci e i sentieri dei dintorni.
Una scala mobile e un ascensore condurranno direttamente dal livello di sbarco al piano dell’attuale Laurins Lounge. “I passaggi sotterranei richiamano inoltre la leggenda di Re Laurino, accogliendo idealmente escursionisti e sciatori nel palazzo sotterraneo che il sovrano degli gnomi possedeva fra le rocce del Catinaccio”, aggiunge l’architetto Tscholl. “Ormai scordati sono oggi gli accessi al regno incantato di Re Laurino, scomparsi i suoi portoni di ingresso, perdute le sue chiavi, … [] “ma un giorno bambini e cantori riscopriranno e rivivranno tutto questo.” Davanti alla Laurins Lounge si aprirà una terrazza che, seguendo lo sviluppo dell’edificio, sfocerà in un ampio punto panoramico che ingloberà la vecchia pedana della seggiovia.

Realizzazione di una mobilità sostenibile sul Catinaccio

Parallelamente alla costruzione della nuova cabinovia, saranno eseguiti i lavori di allungamento della seggiovia Tschein per l’hotel Moseralm. “Con questo intervento sarà possibile smantellare lo skilift Moseralm Baby riuscendo non solo a ottimizzare il trasporto per l’attività sciistica ma proponendo anche una valida soluzione per la fruizione estiva“, riferisce Florian Eisath, amministratore delegato di Carezza Dolomites. “La visione che ci anima è quella di avere ai piedi del Catinaccio un altopiano senz’auto, da godere in tutta la sua bellezza. Partendo da Nova Levante, in futuro si potrà quindi servirsi della cabinovia e, proseguendo a piedi, in bicicletta o con gli altri impianti, raggiungere in modo ecologico il Lago di Carezza e fare ritorno. Anche da quello specchio d’acqua, inoltre, si potrà arrivare con una camminata di una ventina di minuti fino alla stazione a valle della seggiovia Tschein che, con la nuova cabinovia Re Laurino, garantirà il collegamento fino al rifugio Fronza alle Coronelle”, prosegue Florian Eisath.

Alla scoperta del Patrimonio UNESCO delle Dolomiti
Da Bolzano sarà dunque possibile accedere, già dal prossimo Natale, alla meraviglia delle rocce del Catinaccio, avvicinandovisi senza barriere e con modalità ecologiche. Il nuovo investimento nell’avveniristico impianto di risalita consentirà infatti di ammirare lo straordinario panorama offerto dalle alture del Catinaccio anche alle persone con mobilità ridotta. Carezza Dolomites è impegnata da anni sul fronte del turismo sostenibile e nell’autunno 2019 ha aderito al Patto per la neutralità climatica. “Con una gestione cosciente e responsabile miriamo a promuovere un modo di vivere la montagna ispirato all’idea della sostenibilità e della preservazione per il futuro, andando inoltre a sensibilizzare e stimolare la regione e le altre realtà imprenditoriali. In un momento di crisi come quello attuale è ancor più importante dare segnali positivi e mettere in primo piano la sostenibilità dell’agire economico“, sottolinea Florian Eisath.
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