Meeting internazionale dell’ INTERNATIONAL PLANETARIUM SOCIETY (IPS) a San Valentino in Campo con pranzo al Moseralm

 
 
 
 
Presso l’osservatorio astronomico dell’Alto Adige, struttura da poco aperta a San Valentino in Campo, si sta attualmente riunendo il consiglio direttivo dell’International Planetarium Society per l’annuale riunione. Circa 35 partecipanti provenienti da 4 continenti, Australia, America, Asia ed Europa, si sono riuniti per discutere su uomo e cosmo, sul futuro dei planetari e sull’organizzazione di programmi innovativi. “La decisione principale da intraprendere durante la conferenza di San Valentino in Campo è la determinazione della sede della prossima grande conferenza mondiale. Le città di Varsavia in Polonia, Toulouse in Francia e Edmonton in Canada si sono rese disponibili”, sostiene il presidente dell’IPS, Thomas Kraupe del planetario di Amburgo. “Abbiamo scelto il planetario astronomico dell’Alto Adige come sede di questa conferenza, perché rappresenta ai miei occhi un luogo di particolare fascino”. In questo luogo, immerso nelle affascinanti Dolomiti della Val D’Ega in Alto Adige, patrimonio mondiale dell’UNESCO, i partecipanti della conferenza si sentono da subito a loro agio. In uno spazio ristretto è possibile usufruire di più interessanti infrastrutture, come il planetario, l’osservatorio astronomico, l’osservatorio solare ed il sentiero dei pianeti. “Accanto alla ricchezza linguistica dell’Alto Adige, qui è possibile percepire una sana alternanza tra tradizione modernità.”

L’impegno dell’amministrazione comunale di Carnedo e soprattutto del sindaco Albin Kofler, dona alla manifestazione una nota davvero straordinaria“, sostiene Thomas Kraupe. Kofler ha organizzato un programma di contorno molto emozionante per gli esperti internazionali della conferenza. I partecipanti hanno visitato il museo archeologico di Bolzano, l’osservatorio astronomico e solare di San Valentino, inoltre saranno a Bolzano durante la notte di S. Lorenzo. Per il pranzo i convenuti sono stati invitati a mangiare presso la malga Moser, sita sotto il Catinaccio, patrimonio naturale dell’UNESCO. La cena è stata servita presso il Castello di Carnedo. Steve Baker del Canada sostiene esterrefatto: „Questo è un paradiso ai miei occhi, adoro il paesaggio e mi sembra di non averne mai abbastanza.“ Anche Jin Zhu del planetario cinese di Pechino ha voglia di ritornare in questi luoghi. Egli sottolinea che l’osservatorio astronomico dell’Alto Adige è tecnicamente molto ben fornito. Difatti l’osservatorio è uno dei più moderni del mondo. Esso riesce a rappresentare, indipendentemente dalle condizioni meteo e dall’orario del giorno, la volta celeste e le traiettorie delle varie stelle. Una simulazione del cosmo straordinaria con nuovissimi sistemi planetari digitali „Digistar 5“della Evans&Sutherland (Salt Lake City, USA) per un’esperienza globale ed unica. La cupola fulldome per la proiezione di immagini in movimento si può riscontrare solo in selezionatissimi planetari in tutto il mondo.
Queste caratteristiche del planetario altoatesino sono state ammirate anche dai membri dell’International Planetarium Society, i quali hanno espresso lodi anche per la relazione che la struttura in combinazione con la scuola elementare e la biblioteca pubblica.
Il sindaco Albin Kofler: “Per noi è motivo di orgoglio poter accogliere astronomi ed esperti provenienti da 30 nazioni del mondo qui a San Valentino in Campo e vedere con quale entusiasmo hanno salutato il nostro nuovo planetario e l’Alto Adige”. Il meeting internazionale vuole essere anche l’inizio di una lunga collaborazione dell’osservatorio astronomico dell’Alto Adige con l’IPS; “è infatti previsto lo sviluppo di un centro di formazione per collaboratori di planetario presso San Valentino in Campo, la IPS Summer School”, afferma Thomas Kraupe.
 
 
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