Re Laurino

Lassù in alto, tra i massicci rocciosi del Catinaccio, prosperava un tempo il giardino di rose di Re Laurino.
 
 
 
 
Laurino regnava su un nutrito popolo di nani, che dalle viscere delle montagne estraevano minerali e pietre preziose. Il re viveva in un palazzo di cristallo sotterraneo. Ma era il grande giardino alle porte del suo sfavillante castello che più di ogni altra cosa gli procurava gioia ed era per lui fonte di orgoglio: un giardino in cui fiorivano a migliaia eleganti rose profumate. Guai a colui che avesse osato cogliere anche soltanto una di quelle rose: Laurino non avrebbe esitato a punirlo con la perdita della mano sinistra e del piede destro! E lo stesso destino sarebbe toccato anche a colui che avesse strappato il sottile filo di seta che delimitava il roseto.
 
 
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