Il malvagio stregone del Lago di Carezza

Un malvagio stregone, che si era perdutamente innamorato della ninfa e perciò aveva deciso di rapirla, chiese consiglio a una perfida strega.
 
 
 
 
Per catturare l’Ondina lo stregone avrebbe dovuto tracciare nel cielo un grande arcobaleno, che dalle rocce del Catinaccio si estendesse fino alle guglie del Latemar, e travestirsi da mercante di gioielli. Lo stregone seguì la raccomandazione della strega, e creò un magnifico arcobaleno. Ma, incamminandosi verso il lago, dimenticò di prendere l’aspetto da mercante cosicché, appena lo vide, la ninfa lo riconobbe e con un tuffo fu nell’acqua. Lo stregone fu preso da un tale furore che afferrò l’arcobaleno e lo scagliò in mille pezzi nel lago, assieme ai gioielli. Ecco perché ancora oggi nelle sue acque si vedono riflessi tutti i più splendidi colori dell’iride.
 
 
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